Escursioni didattiche in Ossola e in tutto il Verbano-Cusio-Ossola: dalle mete più famose, come le miniere d’oro della Val Toppa e gli Orridi di Uriezzo, a quelle meno conosciute, come gli antichi forni del pane o i borghi medievali. Per gruppi e scolaresche organizzo uscite e visite guidate, anche con spiegazioni in aula.
Queste sono solo alcune proposte: con i docenti posso studiare soluzioni diverse o modificare i programmi. I costi si concordano in base al gruppo e al programma.
Alpe Devero: il Canada a casa nostra
Tra le meraviglie della natura, in uno degli angoli più belli delle Alpi
- 7 km
- Facile
- +180 m
La Diga di Codelago, il Lago delle Streghe, la Via Storica dell’Arbola (l’antica strada carovaniera tra il centro Europa e la Lombardia) e il Museo dell’alpeggio. Durante l’escursione, attività didattiche da concordare: orientamento, educazione ambientale, studio dell’ambiente.
Come Guida ufficiale delle Aree Protette dell’Ossola organizzo per le scuole anche “Una notte nel parco”: si dorme in albergo e si prova la magia del cielo stellato senza inquinamento luminoso e dei rumori del bosco di notte.
Valle Formazza: dighe, centrali, marmotte e paesi walser
Natura, botanica e storia nella culla dei Walser
- 7 km
- Facile
- +120 m
La valle che nel XIII secolo fu la culla dei Walser e all’inizio del ’900 tra le prime in Italia a sfruttare l’“oro bianco”: l’acqua.
In abbinamento: visita a un allevamento bovino dove gli animali vivono liberi, con un impianto di mungitura all’avanguardia, e al suo caseificio, con spiegazioni sulla lavorazione del latte e il gelato premiato in concorsi nazionali e internazionali.
Vogogna: a passeggio nella storia sulla Linea Insubrica
Nel centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia
- Facile
- Adatta a ogni ordine di scuola
In collaborazione con l’Associazione Culturale Ossola Inferiore: un percorso storico, minerario, geologico e un po’ ludico-medievale.
- Il borgo: le vecchie mura, il Palazzo Pretorio e Villa Biraghi, sede del Parco Nazionale della Val Grande.
- Il Castello Visconteo: visita guidata di un’ora, con armi, usi e costumi medievali, la raccolta di soldatini, la mostra sui lupi e sulle armi inventate da Leonardo da Vinci, la salita alla torre e le carceri. Nel prato dentro le mura, giochi medievali e finti combattimenti.
- La corsa all’oro: l’epopea delle vicine miniere.
- Facoltativo, il sentiero geologico fino a Genestredo: la Rocca e il contatto tra gli Scisti di Fobello e Rimella e le granuliti della Zona Ivrea-Verbano, lungo la Linea Insubrica che separa due antichi continenti, Africa ed Eurasia. Africa ed Europa da toccare con un dito.
Il pane: dal campo al forno
Montescheno, in Valle Antrona
- 5 km
- Facile
- +130 m
Un paese che ha saputo conservare le tracce del passato: un grandissimo torchio per le vinacce, i forni del pane e soprattutto un mulino ad acqua a ruota verticale perfettamente funzionante. Il campanaro del paese chiude la giornata suonando a mano le 5 campane della torre e spiegando a cosa servivano.
Le miniere d’oro di Pieve Vergonte
Una delle pochissime miniere d’oro aperte al pubblico in Europa
- 7 km
- Facile
- +120 m
La pirite aurifera che brilla nella roccia, 500 m di gallerie illuminate scavate a partire dal 1700, la storia e la fatica di intere generazioni, l’esperienza del buio assoluto e la ricerca dell’oro con la batea, il piatto dei minatori. C’è anche la possibilità di dormire vicino alle miniere.
Viaggio al centro della Terra: gli Orridi di Uriezzo
Una meraviglia scavata da antichi ghiacciai e dal fiume Toce
- 6 km
- Facile
- +190 m
Un percorso didattico tra profonde incisioni scavate nella roccia da torrenti e cascate subglaciali, con grandi cavità e corridoi tortuosi. Lo gneiss che affiora qui è l’“elemento 0”, il più profondo conosciuto in tutto l’edificio alpino. Con gli insegnanti si può organizzare una breve esibizione musicale o canora, che in questo scenario diventa unica.
In abbinamento: “Dal latte al burro, fino al formaggio”, tutti i passaggi della lavorazione, con acquisto a km 0 nel caseificio.
L’acqua: dal ghiacciaio del Monte Rosa al Lago Maggiore
In meno di 20 km in linea d’aria, dal clima mediterraneo del lago a quello himalayano del Monte Rosa
- 4 km
- Facile
- +80 m
L’acqua nel passato in Valle Anzasca, la valle dell’oro: un antico mulino per segale, noci e castagne, i resti di una segheria ad acqua e una pesta funzionante per frantumare il minerale aurifero. Pranzo a Vanzone, famoso per l’acqua Vanzonis, e visita alla latteria museo. A Macugnaga, davanti al ghiacciaio del Monte Rosa, si parla di riscaldamento del pianeta e ritiro dei ghiacciai.
Su richiesta, un esperto del ciclo dell’acqua può analizzare davanti ai ragazzi l’acqua portata dalla loro scuola. In abbinamento: la parete Est del Monte Rosa e “Macugnaga vecchia”, con le case in legno e la storia del popolo walser.
Valle Vigezzo: la Vigezzina e il Tesoro di Luigi XIV
Sul treno più caratteristico e panoramico d’Italia
- 6 km
- Facile
- +50 m
Con la Vigezzina nella valle degli spazzacamini: il caseificio di Trontano, il Museo dello spazzacamino a Santa Maria Maggiore, l’antico Mulino del Tac a Zornasco e Malesco, paese di Giovanni Maria Salati, il soldato di Napoleone che per primo attraversò la Manica a nuoto. In alternativa, Craveggia e la storia che lega il Re Sole a questo piccolo paese.
Il Sacro Monte Calvario di Domodossola
Patrimonio UNESCO, e la via dei torchi e dei mulini
- 3,5 km
- Facile
- 3–5 ore
- +130/200 m
Costruito dal 1657 lungo il percorso della Via Crucis, unisce Domodossola alla cima del Monte Calvario. In cima, nel parco botanico, i resti delle antiche mura del castello e una bella vista sulla città. Si prosegue sulla via dei torchi e dei mulini, tra terrazzamenti, boschi e frazioni con chiese, lavatoi, macine e mulini. Adatta a tutti, in ogni stagione.
Ornavasso: la Linea Cadorna
Tra storia e geologia
- 6 km
- Facile
- +120 m
Una necropoli celtica e una romana tra le più importanti d’Italia, le trincee della Prima guerra mondiale sulla Linea Cadorna, i Walser di Ornavasso e, per finire, la collezione archeologica di Enrico Bianchetti con reperti celtici unici.
Giornate sulla neve
Una gita fuori stagione tra paesaggi innevati
- Con le ciaspole
Senza sci, lontano dai percorsi tradizionali: sentieri poco battuti nel bosco, nel silenzio rotto solo dalle ciaspole. Si studiano le tracce degli animali, si costruisce una truna, l’igloo delle Alpi, e si fanno giochi di squadra e di orientamento. Possibile anche una ciaspolata notturna con pernottamento in agriturismo.